Illustrazione metodi Illustrazione metodi Illustrazione metodi

La Dott.ssa Federica Trombetta offre esperienza pluriennale e consolidata nell’esecuzione di:

  • Terapia manuale utilizzando la metodica di manipolazione fasciale metodo Stecco
  • Trattamenti dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) utilizzando la metodica di manipolazione fasciale metodo Stecco
  • Rieducazione: 1.posturale 2. Post-traumatica e chirurgica 3. Neurologica
  • Linfodrenaggio manuale metodo Vodder
  • Massoterapia
  • Kinesio taping / bendaggio funzionale

MANIPOLAZIONE FASCIALE METODO STECCO

La manipolazione fasciale è una metodica di origine italiana. Luigi Stecco, un fisioterapista veneto, non soddisfatto dall’efficacia delle metodiche fisioterapiche da lui conosciute, circa 30 anni fa ha cominciato a fare delle dissezioni animali e basandosi sulla medicina orientale e in particolare sui punti di agopuntura, ha individuato una struttura di continuità, la fascia, tra le varie parti dell’apparato loco-motore. In seguito i figli, medici ricercatori si sono recati in America e Francia per fare degli studi su cadaveri umani e provare scientificamente la presenza di questa fascia e come il suo squilibrio sia alla base delle patologie muscolo-scheletriche.

La FASCIA è un tessuto elastico e ricco di innervazione ed è appunto la struttura di continuità tra le varie componenti dell’apparato muscolo-scheletrico (riveste infatti ossa, tendini, muscoli, nervi, articolazione e legamenti) ed è per questo che su questa struttura si basa il lavoro della manipolazione.

La fascia si divide in:

Gli studi hanno evidenziato come questa struttura fasciale sia immersa in una sostanza chiamata sostanza fondamentale, che funge da lubrificante del nostro corpo. Le varie strutture del nostro corpo possono svolgere la loro funzione solo se questa sostanza fondamentale à in uno stato solubile, quindi liquido. Il sovrauso, il non uso, i traumi possono rendere questa sostanza più densa, come un gel, e questo impedisce alle varie strutture di scorrere e alle cellule di funzionare correttamente. Tutto questa è una situazione patologica che viene avvertita dal paziente come dolore.

La manipolazione fasciale va alla ricerca di alcuni punti specifici della fascia che vengono detti “densificati” per renderli di nuovo fluidi. La manovra in linea generica consiste in un attrito effettuato con le nocche o con i gomiti contro la parte rigida in modo da creare un calore locale e quindi un maggiore afflusso di sangue che fluidifica la sostanza fondamentale e ripristina il corretto scivolamento e funzionamento delle varie strutture.

METODO KINESIO TAPING

Il Kinesio taping è un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico. È una metodica originariamente sviluppata in Giappone più di 25 anni fa dal dottor Kenzo Kase ed è una tecnica basata sul processo di guarigione naturale del proprio corpo. Kinesio Taping dimostra la sua efficacia attraverso l’attivazione dei sistemi neurologici e circolatori. La tecnica si applica con uno speciale tape “Kinesio Tex” che imita le proprietà della pelle. Il tape si applica con vari gradi di tensione che dipendono dall’effetto terapeutico desiderato dal fisioterapista. L’utilizzo del Kinesio taping è indicato per i disordini muscolari o tendinei, per la gestione del dolore e per gli edemi, siano essi di natura linfatica o traumatica. Questa tecnica viene utilizzata in riabilitazione in combinazione con altre metodiche manuali o strumentali e permette all’individuo di indossare e ricevere i benefici terapeutici 24 ore al giorno e per 3-5 giorni per applicazione.

COME FUNZIONA?

Le strutture dell’apparato muscolo scheletrico (muscoli, tendini, legamenti, fascia, …) se sollecitate e contratte eccessivamente si infiammano e di conseguenza lo spazio tra la pelle e la struttura infiammata à compresso, limitando il flusso del fluido linfatico e applicando una pressione sui recettori del dolore sotto la pelle. Questo causa “segnali di disagio” che provocano il dolore e di conseguenza la riduzione del movimento. Kinesio taping riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle. La superficie corporea coperta dal kinesio Tex forma convoluzioni nella pelle che aumentano lo spazio interstiziale. Il risultato è una riduzione della pressione e dell’irritazione dei recettori dolorosi della pelle. Le applicazioni di kinesio taping possono aiutare a ridurre l’infiammazione, la fatica muscolare, ridurre il dolore, aumentare il ROM (arco di movimento), correggere la postura e ridurre la possibilità di infortuni.

LINFODRENAGGIO MANUALE METODO VODDER

Il metodo Vodder di Linfodrenaggio Manuale nasce intorno agli anni Trenta, da una brillante intuizione di Emil Vodder un fisioterapista danese. Annoverato tra le tecniche di massaggio, se ne distingue nettamente per la specifica manualità che, correttamente esercitata, esplica il suo effetto a livello dei tessuti superficiali (cute e sottocute) e non sulla fascia muscolare.

Le varie manualità, esercitate con una o due mani, sui diversi distretti corporei, vengono eseguite in sequenze prossimo-distali che rispettano il decorso dei deflussi cutanei e sottocutanei in direzione delle stazioni linfonodali di competenza di un determinato territorio linfatico.

L’azione del linfodrenaggio stimola un aumento della motricità linfatica e sanguigna, è un drenaggio dell’interstizio che favorisce lo spostamento di liquidi, di proteine e cellule immunitarie ed eliminazione di cataboliti e scorie varie a beneficio della circolazione tissutale.

La tecnica secondo il Dr. Vodder eseguita con movimenti armonici, lenti e ritmici al fine di rispettare i parametri fisiologici del deflusso linfatico e non indurre stimoli che possano provocare “spasmi dei vasi linfatici”, favorisce anche altri effetti, dimostrati scientificamente, quali simpaticolitico e antidolorifico.

INDICAZIONI

Il Linfodrenaggio manuale secondo il Dr. Vodder rappresenta la terapia d’elezione nell’approccio fisioterapico di Linfedemi primari e secondari, ma notevoli sono le indicazioni in cui il LDM può essere inserito come terapia associata/complementare a quella fisioterapica e/o farmacologica al fine di favorire una più rapida risoluzione della patologia o ridurne i sintomi correlati. Sempre maggiori sono le richieste di utilzzo di questa tecnica in particolare in caso di:

CONTROINDICAZIONI

Il metodo presenta delle controindicazioni assolute e relative.

CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE

CONTROINDICAZIONI RELATIVE

Il metodo può essere utilizzato seguendo alcune precauzioni che possono riguardare modalità di esecuzione, durate e frequenza del trattamento: